Roma, 18 luglio 2022


Caro Diario,

oggi è stata una giornata piena, di lavoro soprattutto, ma anche di altro per fortuna.

Il caldo sta di nuovo raggiungendo temperature insopportabili.

Alle 20 uscendo da un locale climatizzato, ho avuto una sensazione che mi ha ricordato uno scalo a Doha, dove uscendo dall’aereo, abbiamo avuto una senso di soffocamento dovuto al caldo umido improvviso, ci siamo guardati e senza il bisogno di parlare la domanda era palesemente come fosse possibile abitare lì.

Alle 20 il sole non c’era quasi più, facevano oltre 32 gradi e davvero mi è sembrato di stare vivendo l’inizio di uno di quei film apocalittici dove finirà molto male per tutti.

Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con l’estate e non ho mai capito questo grande amore della maggior parte delle persone.

A meno che non si frequenti ancora la scuola o di essere dei pensionati fortunati, in vacanza ci stiamo bene che vada due settimane, il resto del tempo lo trascorriamo a lavorare, sudando, avendo cali di pressione, sentendoci fiacchi, con aspettative che non si realizzeranno mai, dormendo male la notte per qualche raro momento piacevole che alla fine abbiamo vissuto serenamente anche con temperature più decenti.

Per il resto solo caldo, sudore e bisogno di magnesio e potassio.

In più l’estate è un po’ “la vera fine dell’anno” e settembre “l’inizio dell’anno nuovo”, pensi a tutto quello che hai fatto e la verità è che sei felice solo perché stanno arrivando le ferie e puoi smettere di lavorare o lavorare ma senza la gente, perché tutti sono in ferie e la città si svuota e finalmente puoi andare in via Cola di Rienzo e trovare parcheggio.

Quanto è bella Roma senza traffico?

Quanto è bello rendersi conto che quei tratti che di solito impieghi a percorrere in 50 minuti sono possibili anche in 20?

Fondamentalmente l’estate di bello ha che smetti di vedere e sentire la gente, soprattutto la gente che ti svuota, che ha solo bisogno di dimostrare con atti di prepotenza o di falsa sicurezza che esiste, e puoi finalmente dedicarti, si spera, a qualcosa che ti piace.

Lo so che l’estate non è solo questa e potrei elencare molte cose belle dell’estate ma questa mattina è cominciata così, con l’evidenza di non avere in questo momento della mia vita qualcosa che generi entusiasmo, curiosità, stimoli e vedo persone intorno a me con questa stessa sensazione.

Servono anche questi momenti, lo so, servono anche quelle persone sgradevoli alle quali non vuoi assomigliare neanche lontanamente, servono per farti rivolgere lo sguardo altrove, per poi forse trovare un venticello più fresco e finalmente qualcosa che ti fa sorridere soddisfatta.

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Laureata in filosofia, giornalista pubblicista, podcaster, formatrice, amo i gatti, i libri e viaggiare.
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