Montecassiano, 26 settembre 2022

Caro Diario,

ieri ho fatto una cosa nuova.

Una cosa che, per qualche ragione che non so, stanno facendo un po’ “tutti”.

O meglio un motivo l’ho scoperto per caso e cioè che le aziende li fanno anche perché grazie a questi riescono a raccogliere un sacco di dati.

Assurdo.

Non ci crederai ma ho iniziato a registrare un podcast e mi sto divertendo moltissimo.

Qualcuno mi ha detto che non devo giustificarmi riguardo quello che faccio e questo qualcuno è il co-conduttore (mi fa molto ridere che quindi io sono l’altra conduttrice) ma soprattutto che solo per il semplice fatto di registrare e metterlo online farà di me una podcaster.

Davvero è così semplice?

La cosa pazzesca di questo nuovo progetto è che ho ascoltato molti podcast in questi ultimi due anni ma conosco persone che ne ascoltano molto più di me, che ne sono sicuramente più esperti, che stanno facendo corsi per imparare a farli ed invece io così da una chiacchierata ho accettato facendo finta di crederci di saperlo fare.

Ovviamente non so fare niente, non so come parlare davanti un microfono, non so improvvisare, non so preparare un testo da leggere come fosse una conversazione naturale, non so niente di niente ma nonostante questo ho deciso di lanciarmi perché più vado avanti e più mi rendo conto che a volte pensare troppo sulle cose non serve a nulla se non a rimandare, farle troppo tardi o magari non farle per niente.

I pro erano decisamente superiori ai contro.

Imparerò a non vergognarmi della mia voce registrata, a lasciare anche che i miei errori vengano ascoltati da altri, a usare il tono della voce per dare quelle sfumature che nella scrittura sono difficili da rendere quando racconto di qualcosa che mi piace, a ridere, a rendere più chiaro che sono quasi costantemente ironica su tutto, ma anche a prendermi sul serio quando serve.

Imparerò a montare una registrazione, a tagliare dove serve, a usare i termini giusti per parlare di queste cose con tecnicismi che adesso ignoro totalmente.

Imparerò cose che ancora non so che dovrò imparare.

Erano anni che non mi lanciavo così nel vuoto per fare qualcosa che non so minimamente fare.

Mi ricorda un po’ la partenza per Parigi senza casa e senza aver mai studiato francese.

O prendere un’aspettativa dal serioso TEMPO INDETERMINATO per andare a lavorare a Disneyland alla veneranda età di 29 anni ad interagire con gente di tutto il mondo con il mio inglese zoppicante e il mio francese imparato in 9 mesi di Erasums.

Sono state poi tra le esperienze più belle della mia vita.

Sto forse riponendo troppo entusiasmo in questo podcast?

Forse.

Ma sai che c’è?

Che delle volte riponiamo troppe speranze in cose dove le soddisfazioni e i riconoscimenti non solo non arrivano ma addirittura ti fanno quasi tornare indietro e allora ‘ste soddisfazioni andiamo a prendercele altrove, che laggiù qualcosa di bello c’è sempre, basta cercare.

E come perfettamente canta Vasco Brondi in questo momento dalla mie Airpods

Va’ dove ti esplode ti esplode il cuore, va’ dove ti esplode il cuore

Un giorno ci toccherà morire ma tutti gli altri giorni no

Ma tutti gli altri giorni no

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Laureata in filosofia, giornalista pubblicista, podcaster, formatrice, amo i gatti, i libri e viaggiare.
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