
Un libro che è insieme memoir e saggio, racconto personale e voce collettiva.
In “Ricordi della mia inesistenza”, Solnit parte da sé per parlare di tutte: della crescita in una società sessista, della paura che accompagna i corpi femminili nello spazio pubblico, delle molestie, del silenzio come strategia di sopravvivenza.
La conquista di una stanza tutta per sé diventa il primo atto politico: avere uno spazio sicuro per trovare la propria voce, in un mondo che vorrebbe le donne invisibili.
Tra giornalismo, attivismo ambientale e vicinanza alle comunità marginalizzate, Solnit racconta un percorso di emancipazione fatto di resistenza quotidiana. La scrittura nasce anche da un passaggio simbolico tra donne: una scrivania donata da un’amica sopravvissuta alla violenza, luogo da cui rompere il silenzio.
Un libro necessario, ieri come oggi.
Perché le conquiste non sono mai definitive.
Perché la credibilità, come scrive Solnit, è uno strumento di sopravvivenza.
Titolo: Ricordi della mia inesistenza
Autrice: Rebecca Solnit
Edizioni: Ponte alle Grazie